COMUNICATO 06/2023 - Ieri abbiamo avuto un nuovo incontro con l’Amministrazione sui passaggi tra le aree, probabilmente l’ultimo.

Il confronto è stato complicato, ma bisogna dire che l’Amministrazione ha cercato di contemperare le diverse richieste emerse al tavolo.

Siamo consapevoli che con questa procedura non si riuscirà a soddisfare tutte le aspettative, ma è un passo importante dopo decenni di immobilismo.

600 posti per l’area funzionari e 274 posti per l’area degli assistenti questi i numeri al momento.

Come Cisl abbiamo ribadito che sarà necessario prevedere ulteriori passaggi per il 2024, tenendo conto del nuovo fabbisogno assunzionale.

Prima di entrare nel merito del confronto vediamo cosa prevede l’articolo del CCNL che ha reso possibili questi passaggi in deroga, ossia l’art. 18 - comma 6:

“In applicazione dell’art. 52, comma 1-bis, penultimo periodo, del d.lgs. n. 165/2001, al fine di tener conto dell’esperienza e professionalità maturate ed effettivamente utilizzate dall’amministrazione di appartenenza, in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale e comunque entro il termine del 31 dicembre 2024, la progressione tra le aree ha luogo con procedure valutative cui sono ammessi i dipendenti in servizio in possesso dei requisiti indicati nella allegata tabella 3 di corrispondenza”.

I criteri per l’effettuazione delle procedure di cui al comma 6, saranno sulla base dei seguenti elementi di valutazione a ciascuno dei quali deve essere attribuito un peso percentuale non inferiore al 25%

a) esperienza maturata nell’area di provenienza;

b) titolo di studio;

c) competenze professionali.

Per poter partecipare alla selezione bisognerà poi avere i seguenti requisiti:

Da Area degli Operatori ad Area degli Assistenti

a) diploma di scuola secondaria di secondo grado e almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area degli Operatori e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione; 

oppure

b) assolvimento dell’obbligo scolastico e almeno 8 anni di esperienza maturata nell’Area degli Operatori e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione;

Da Area degli Assistenti ad Area dei Funzionari

a) laurea (triennale o magistrale) e almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area degli assistenti e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione;

b) diploma di scuola secondaria di secondo grado ed almeno 10 anni di esperienza maturata nell’Area degli assistenti e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione;

Il punteggio massimo per i passaggi sarà di 100 punti, così ripartiti: 

► il titolo di studio max 25 punti - 15 punti diploma, 20 punti laurea breve, 25 punti laurea specialistica/magistrale;
► l'esperienza max 40 punti – 1,6 punti per ogni anno passato in seconda area in una PA, fino ad un massimo di 40 punti (quindi massima anzianità valutabile è di 25 anni);
► competenze professionali max 35 punti – il test varrà al massimo 30 punti e prevederà 30 domande da svolgere in 60 minuti (1 punto per ogni risposta esatta, 0 non risposta e -0,25 alla risposta sbagliata);
► titoli post lauream ed abilitazioni max 5 punti (solo quelle che prevedono l’esame di stato).

La banca dati è scesa a 1000 domande che diventerebbero 1400 in caso di partecipazione a due procedure.

Per quanto ci riguarda la banca dati deve ancora diminuire.

Come detto anche in altri comunicati le aspettative sono tante.

C’è chi ha il titolo di studio idoneo ed attende fin dai tempi della riforma Madia (come CISL siamo stati totalmente inascoltati quando chiedevano di applicare la Madia, unici a farlo). C’è poi chi da anni svolge mansioni analoghe a quelle dei colleghi della terza area. Infine c’è chi è da tanti anni che lavora in amministrazione ed ha acquisito le competenze per passare nell’area terza.

Sono tutte aspettative legittime e che abbiamo provato a portare avanti su un tavolo di confronto dove non tutti la pensavamo allo stesso modo.

Diventa complicato affrontare l’argomento se ci si limita a dire che i lavoratori svolgono mansioni superiori in modo generico, ci sono al momento 600 posti per circa 3000 candidati con carriere diverse, anzianità diverse e titoli diversi, le scelte vanno fatte entrando nel merito.

Non è stato per questo possibile affrontare temi specifici (come ad esempio la ormai storica questione degli ex VI livello delle corti di giustizia, o situazioni analoghe in RTS).

Ora aspettiamo il bando, che uscirà a giorni, per dare un giudizio finale sulla procedura.

A margine dell’incontro c'è stato detto che a settembre discuteremo del FRD 2022, mentre ad agosto sarà pagato il CUT 2021.

Seguiteci nei prossimi comunicati sugli argomenti.

Per qualunque dubbio e approfondimento, invitiamo a visitare il nostro sito internet https://mef.cisl.it e a scriverci su [email protected].

                                                                                         Il Coordinatore Nazionale
                                                                                                  Walter De Caro


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