La scorsa settimana abbiamo firmato l’ipotesi di accordo sul CUT per gli anni 2023 e 2024.

Adesso servirà la registrazione degli organi di controllo, per i pagamenti se ne riparla sicuramente nel 2026.

Cosa cambia rispetto al passato?

Fino al 2022 l’incentivo, rivolto solo al personale delle Commissioni Tributarie, era quantificato in base a quanto “contributo unificato” versavano annualmente i contribuenti nelle casse dello Stato.

I soldi spettavano ai colleghi delle CC.TT. “virtuose”, quelle che avevano “abbattuto” l’arretrato del 10% rispetto all’anno precedente.

Poi una parte era data in quota fissa a tutti (sempre secondo la presenza e i parametri d’area) e una parte in base al carico di lavoro pro capite di ogni C.T.

Negli ultimi anni l’importo del CUT era sceso decisamente, soprattutto se paragonato a quello dei primi anni di introduzione della norma.

Con l’introduzione dell’articolo 4, comma 3, lett. d) della Legge 130 del 2023 (Legge di riforma della giustizia tributaria) il calcolo e l’erogazione dell’accessorio è cambiato.

Sono stanziati in forma fissa annualmente 7 milioni di euro, somme non più vincolate al versamento del CUT e l’erogazione non è più legata alle CC.TT.

virtuose. La stessa norma ha previsto altresì che dal 2025 parteciperanno alla corresponsione anche i colleghi del Dipartimento Giustizia tributaria.

Con l’accordo che abbiamo firmato (che riguarda due annualità, 2023 e 2024 sia per il personale che per i dirigenti) si prenderanno somme più alte di quelle che abbiamo preso gli anni scorsi.

Gli importi per il personale si aggirano fra i 2.000 e i 3.500 euro lordi per ciascun anno, importi variabili a seconda delle presenze, della fascia economica, della valutazione individuale e del lavoro della singola Corte di Giustizia Tributaria (carico di lavoro pro capite di ogni C.T.)

Continueremo a seguire l’iter fino al pagamenti, che stanno avvenendo con un grande ritardo, in parte anche per le ultime modifiche normative.

                                                                              Il Coordinatore Nazionale
                                                                                        Walter De Caro


Per qualunque dubbio e approfondimento, invitiamo a visitare il nostro sito internet https://mef.cisl.it e a scriverci su [email protected].


- Scarica il volantino del comunicato (clicca qui) 


"Il nostro impegno continua   
con serietà, determinazione e competenza"