Oggi abbiamo chiesto all’Amministrazione chiarimenti in merito alle modalità di erogazione della formazione del personale.
Sulla base delle Direttive del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 23 marzo e del 28 novembre 2023, le Pubbliche amministrazioni dovrebbero garantire a ciascun dipendente una formazione di almeno 24 ore/anno.
Per la CISL le politiche che favoriscono la formazione sono assolutamente apprezzabili e degne di nota. Tuttavia ci risulta che in taluni Uffici questa “spinta” alla formazione del personale sembrerebbe essersi trasformata in un “obbligo” per i colleghi a svolgere almeno 24 ore di formazione annue, a pena di essere soggetti ad una eventuale valutazione negativa che non ci risulta essere prevista in alcuna Direttiva.
Abbiamo inoltre posto il problema di quale piattaforma usare per la formazione: la SNA non apre i corsi a tutti, Campus non è per tutto il personale MEF, la piattaforma Syllabus è mirata a tutta una serie di competenze che valgono in via molto più generale per i dipendenti della PA, benché vi siano certamente corsi che per alcuni colleghi possono essere interessanti.
Infine abbiamo chiesto di definire anche quando si possano seguire i corsi: in via frazionata durante le ore di lavoro in ufficio, durante le giornate di lavoro agile o anche al di fuori dell’orario…? Un po’ come dire: «quando hai tempo, continua a fare i tuoi corsi».
Per la CISL la formazione deve rappresentare una importante crescita del personale e per questo ci attendiamo regole chiare e che valgano per tutto il MEF.
Vi alleghiamo la nota e vi terremo aggiornati.
Il Coordinatore Nazionale
Walter De Caro
- Scarica il volantino del comunicato (clicca qui)




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