Oggi abbiamo scritto all’Amministrazione quanto segue:
in questi giorni ci giungono da più parti segnalazioni di forte criticità che stanno interessando diversi territori del Paese.
In particolare si segnalano difficoltà di approvvigionamento ai distributori, spesso esauriti di carburante, con conseguenti pesanti ripercussioni sulla mobilità urbana ed extraurbana che coinvolgono numerosi lavoratori, soprattutto pendolari.
La situazione risulta ampiamente documentata dalle cronache locali e nazionali, le difficoltà negli spostamenti sono oggettive.
Se a questo si aggiunge anche l'aumento dei costi per il reperimento carburante che ormai perdura da tempo, l’istituto del lavoro agile diventa una leva immediata ed efficace in quanto contribuisce anche a ridurre la domanda energetica in più ambiti contemporaneamente.
Secondo le indicazioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, il lavoro da remoto rappresenta una delle soluzioni più rapide da attuare per ottenere una significativa riduzione dei consumi, senza compromettere la continuità operativa delle imprese.
La situazione sopra descritta rientra esattamente tra gli eventi eccezionali che con grande lungimiranza abbiamo voluto che fossero inseriti nella policy sul lavoro a distanza, in particolare facciamo riferimento all’art. 34 comma 4 “Qualora emergano esigenze organizzative straordinarie, anche di carattere territoriale, connesse ad esempio a eventi eccezionali, calamità naturali, allerte meteo, emergenze sanitarie e altri eventi particolarmente gravi, a seguito delle quali non sia oggettivamente possibile raggiungere la sede ordinaria di lavoro, il Responsabile dell’Unità organizzativa, di concerto con il Datore di Lavoro territorialmente competente, può autorizzare lo svolgimento straordinario del lavoro a distanza, anche in deroga alle condizioni e modalità previste dalla presente Policy.”
Da come si evince nei casi come quelli descritti si può andare in deroga al numero massimo di lavoro agile senza la necessità di ulteriori disposizioni.
Questo è quello che come CISL chiediamo, applicare fin da subito, sia nei territori maggiormente colpiti dai disagi sia a favore dei lavoratori pendolari che si devono spostare da quei territori, un numero maggiore di giorni di lavoro agile.
É una misura eccezionale che ci auguriamo possa durare il meno possibile ma va fatta subito.
Il Coordinatore Nazionale
Walter De Caro
Per qualunque dubbio e approfondimento, invitiamo a visitare il nostro sito internet https://mef.cisl.it e a scriverci su [email protected].
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