La firma del Contratto ha aperto grandi opportunità e sancito nuovi diritti per i lavoratori delle Funzioni Centrali. La Cisl FP ha ben chiaro che queste opportunità offerte dal CCNL debbano ora diventare realtà concreta per tutti i nostri colleghi.

Vogliamo per questo affermare con chiarezza che ci candidiamo alle elezioni delle RSU in tutti gli uffici proprio perché sentiamo la responsabilità e l’impegno, insieme ai candidati ed agli eletti Cisl, ad allargare e rafforzare la “partecipazione” dei lavoratori ed a creare “relazioni sindacali” che facciano crescere diritti contrattuali, opportunità professionali e riconoscimenti economici.

Che cosa ci impegniamo a fare subito dopo le elezioni RSU?

Anzitutto ad aggiornare e applicare il Contratto Integrativo.

Ci impegniamo a riaprire la trattativa dalle principali conquiste sancite dal Contratto:

1. Più diritti sulla articolazione degli orari di lavoro, più partecipazione dei lavoratori alla revisione degli orari anche con la riduzione a quattro giorni lavorativi e la introduzione di maggiori flessibilità e tutele per le situazioni di fragilità;

2. Più opportunità per i lavoratori e le lavoratrici in smart working e co-working ai quali il CCNL ha già previsto la estensione dei buoni pasto, sancendo la assoluta parità delle prestazioni rese da remoto;

3. Più differenziali salariali. Ci impegniamo a fare le PEO ogni anno grazie anche alle ulteriori risorse che, dal 2024, il CCNL (art.32) ha assicurato sul Fondo - a concretizzare quanto già stabilito con accordo programmatico di fare progressioni economiche ogni anno.

Tuttavia, sappiamo benissimo che la valorizzazione professionale ed economica dei dipendenti richiede anche interventi di sostegno e modifiche del quadro legislativo vigente.

VOGLIAMO CONTINUARE SULLA STRADA DEL DIALOGO SOCIALE PER:

a) avviare il prima possibile i negoziati per i rinnovi contrattuali 2025-2027;

b) superare il tetto “Madia” per il trattamento economico accessorio;

c) creare meccanismi più snelli e mirati per il passaggio fra le aree;

d) individuare nuovi strumenti di valorizzazione economica e giuridica delle competenze e per quelle figure che svolgono funzioni di responsabilità gestionale o professionale, di posizione organizzativa e/o di coordinamento o specialistiche;

e) creare una corsia preferenziale per l’accesso dei funzionari interni verso l’Area delle Elevate professionalità rispetto al reclutamento dall’esterno, privilegiando esperienze e competenze maturate;

f) introdurre maggiore flessibilità nella gestione del lavoro (lavoro a distanza, mobilità interna, ecc.);

g) estendere anche ai dipendenti pubblici le agevolazioni fiscali esistenti sui premi di risultato attualmente riservate solo ai dipendenti privati;

h) superare il limite di legge che vincola a 7 euro il valore facciale dei buoni pasto per i dipendenti pubblici;

i) rivedere l’ingiusta legge che decurta nei primi 10 giorni di ogni evento di malattia il trattamento economico accessorio (una vera e propria “tassa sulla malattia”);

j) equiparare i tempi di erogazione del TFR/TFS fra lavoro pubblico e lavoro privato.

La CISL non ha Governi amici né opposizioni amiche - sono logiche che non appartengono a noi - ma crediamo che solo attraverso il dialogo sociale e la partecipazione sia possibile garantire il protagonismo del sindacato per il cambiamento del lavoro pubblico.

Siamo consapevoli che non sarà facile portare a casa subito tutto quello che chiediamo, ma siamo sicuri che con il vostro sostegno sarà più facile inserire questi temi nell’agenda politica.

C’E’ ANCORA MOLTO DA FARE E LO VOGLIAMO FARE INSIEME A TE!

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