Accogliamo con piacere il fatto che qualche altra sigla sindacale si sia ricordata che esista il CUT (ex CUT, per precisione) per il personale delle Corti di Giustizia Tributaria.
Alcune di esse prese dai loro "frequenti” comunicati creati con bei disegnini e l’AI, nel quale ogni giorno chiedono o lamentano qualcosa che non va, con il comunicato sul CUT dimostrano però che forse non hanno idea del perché si è arenato il pagamento delle Risorse della Giustizia Tributaria, previste dall’accordo del 1 aprile 2026, che hanno firmato assieme a tutti noi.
Il problema riguarda il pagamento del 20% dell’importo sul quale sono sorti dubbi interpretativi.
Per questo motivo, per evitare il fondato rischio di vedere applicazioni dell’accordo diversificate fra Corte e Corte, e quindi colleghi pagati con importi diversi a parità di situazioni, la soluzione più sensata per la CISL è sembrata quella di chiedere un incontro fra Amministrazione e tutte le OO.SS. firmatarie dell’Accordo per fornire una interpretazione autentica sul punto.
E così già l’8 maggio abbiamo scritto all’Amministrazione chiedendo una convocazione in tempi rapidissimi (leggi la nota). Alleghiamo la richiesta, che finora non avevamo ritenuto di dover pubblicizzare, perché la CISL cerca di risolvere i problemi senza l’esigenza di farsi continuamente pubblicità.
Nel frattempo avevamo suggerito ai tanti responsabili delle Corti che ci hanno contattato di attendere ulteriori chiarimenti, perché erano le stesse Corti – con le quali abbiamo rapporti diretti e continui – ad avanzare dubbi e perplessità sul punto contestato.
Ricapitolando:
- la CISL si è fatta portavoce dei dubbi interpretativi di tantissime CGT, per evitare calcoli “sbagliati”
- la CISL ha consigliato a quegli stessi Uffici che fanno i conteggi di attendere chiarimenti,
- la CISL ha inviato al DAG una nota di richiesta di incontro per trovare una soluzione condivisa senza toccare l’accordo
- qualcun altro ha scritto il solito comunicato “servono risposte, servono tempi certi”.
Coraggio, si può far meglio.
Spiegato tutto questo, ci attendiamo in tempi davvero rapidi questa convocazione perché stiamo parlando di somme degli anni 2023 e 2024 ed è inutile dire che i colleghi attendono da troppo tempo.
Con l'occasione chiediamo che, fin da subito, ci si attivi per discutere la ripartizione delle somme per l’anno 2025.
Il Coordinatore Nazionale
Walter De Caro
Per qualunque dubbio e approfondimento, invitiamo a visitare il nostro sito internet https://mef.cisl.it e a scriverci su [email protected].
- Scarica il volantino del comunicato (clicca qui)




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