Dal 3 al 19 dicembre si apre la fase 2 della valuazione.
I Valutatori - che sono quasi sempre i dirigenti della struttura presso cui si presta servizio - dovranno visionare le autovalutazioni dei comportamenti che hanno effettuato i loro dipendenti durante la fase 1 e quindi confermarle ovvero modificarle.
Il sistema è ormai rodato per cui la CISL è certa che ogni dirigente saprà svolgere al meglio questo importante compito, conformandosi alle istruzioni fornite sul sistema di valutazione.
La nota n. 114321 del 31 ottobre 2025, pubblicata sulla Intranet, a firma del Capo Dipartimento Dag, è molto chiara:
◉All’apertura della Fase 2, il valutatore troverà a disposizione tutte le autovalutazioni del personale di propria pertinenza e potrà esaminarne i contenuti. In questa fase, il valutatore acquisirà tutte le informazioni disponibili.
◉ Il valutatore, infine, esprime la valutazione confermando e validando l’autovalutazione, se del caso, oppure, in presenza di specifiche, pertinenti e formali evidenze, inserendo dati diversi da quelli di autovalutazione.
◉ In determinati casi il valutatore è invitato a procedere alla differenziazione delle valutazioni – quando l’unità organizzativa è costituita da cinque o più unità, dice la nota DAG.
Premesso che, sull’ultimo punto, non condividiamo l’impostazione (perché negli uffici oltre 4 dipendenti non possono essere valutati tutti bene se lo meritano?) la nota DAG sottolinea comunque che è considerata ordinaria attività di differenziazione della valutazione la modifica, in aumento o in diminuzione, del punteggio espresso in sede di autovalutazione, che non determini un passaggio ad una fascia diversa della griglia di valorizzazione.
Dunque, ricapitolando:
◉solo con specifiche, pertinenti e formali evidenze si modificano le autovalutazioni;
◉ senza un colloquio iniziale, senza momenti di confronto durante l’anno e senza colloqui di feedback finali, una valutazione diversa dall’autovalutazione non è conforme alle direttive del MEF;
Sul punto, apprezziamo il fatto che la nota DAG preveda, a partire dalla valutazione 2024, che il Valutatore dovrà necessariamente dichiarare di aver effettuato (o meno) un colloquio di feedback con i valutati prima di inviare la valutazione;
◉ anche nei casi in cui si voglia operare una differenziazione fra colleghi, questa può ordinariamente essere effettuata senza che si determini un passaggio ad una fascia diversa della griglia di valorizzazione.
Non è un momento in cui si mettono i voti ai dipendenti.
Deve essere invece, come dice il Ministro della PA, un sistema di performance mirato a valorizzare le persone e migliorare la Pubblica Amministrazione.
Siamo sicuri che la nota DAG sarà regolarmente applicata, il nostro è solo un promemoria.
Come sempre vi terremo aggiornati.
Il Coordinatore Nazionale
Walter De Caro
Per qualunque dubbio e approfondimento, invitiamo a visitare il nostro sito internet https://mef.cisl.it e a scriverci su [email protected].
- Scarica il volantino del comunicato (clicca qui)




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2 Commenti
Llegué a unas reglas de redondeo de calificaciones en Chile aplicadas al promedio final mientras organizaba mis notas y me sorprendió lo útiles que son.
RispondiEliminaEste artículo sobre la fase 2 de la evaluación es muy útil para entender cómo se deben confirmar o modificar las autovalutaciones. Aunque se trata de desempeño laboral, es interesante ver cómo un sistema estructurado de revisión y feedback podría inspirar la creación de un "calculador de notas con porcentajes" para medir resultados de manera justa y transparente.
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