Ci stiamo iniziando a preoccupare di questo strano immobilismo della nostra Amministrazione.
Solo per rimanere agli argomenti discussi nell’ultima riunione, smart working e coworking, siamo ancora in attesa di sapere quando verremo convocati per discutere la nuova policy che, grazie all’attuale CCNL, potrà consentire alcune modifiche in positivo per talune categorie di colleghi.
L’impegno era di calendarizzare gli incontri da subito dopo l’ultimo incontro sindacale ma è passato un mese e mezzo e ancora non abbiamo notizie.
Sul coworking diamo riconoscimento all’Amministrazione di aver aperto a nuove domande individuando ulteriori postazioni soprattutto al centro sud Italia ma quando si potrà finalmente accedere? Non è dato sapere e per tanti colleghi l’impatto economico è importante!
Ma c’è davvero molto altro.
Tremila colleghi sono in attesa di sapere quando le graduatorie delle progressioni economiche orizzontali diventeranno definitive. La procedura si è conclusa a febbraio, come è possibile che in 4 mesi non siamo ancora in grado di avere graduatorie finali? Quanti mesi dobbiamo ancora attendere?
Ricordiamo che gli arretrati si prenderanno da gennaio 2024.
Oltre millecinquecento colleghi delle Corti di Giustizia Tributaria aspettano l’accordo sul CUT 2023 (e 2024). Tenendo conto dei tempi della certificazione e dei successivi conteggi per singola sede, i pagamenti sono ancora molto lontani…
Non ci dimentichiamo che bisogna ancora trattare in ogni singola sede RSU il Fondo di sede FRD 2023 (il 20% del FRD): anche qui i tempi rischiano di dilatarsi tantissimo.
Un altro argomento che ci sta molto a cuore è l’indennità per gli Assistenti su cui torneremo con un apposito comunicato. Qui ricordiamo solo che nel CCNI firmato a febbraio si prevede una indennità per 500 assistenti di 1000 euro annui.
Serve convocare immediatamente l’Organismo paritetico per l’innovazione per individuare i potenziali destinatari.
Sempre per gli Assistenti chiediamo di parlare di nuove procedure di passaggi verticali verso l’area funzionari.
Per i funzionari invece ricordiamo il tema delle elevate professionalità:
sappiamo che i posti non sono molti ma se mai cominciamo a parlarne mai le facciamo.
La settimana “corta” su quattro giorni è un altro argomento molto delicato, che dobbiamo cominciare a discutere.
Tantissimi comandati infine ci chiedono quando ci saranno le procedure di stabilizzazione ma finora abbiamo ricevuto risposte vaghe. Se non ci sbrighiamo tanti potrebbero tornare alla loro vecchia Amministrazione ed è un rischio che il MEF non può permettersi di correre.
Tante questioni, tante richieste CISL ma soprattutto tante legittime aspettative del personale a tutti i livelli.
Come CISL siamo pronti. Chiediamo che lo sia anche la nostra Amministrazione. Da subito.
Il Coordinatore Nazionale
Walter De Caro
Per qualunque dubbio e approfondimento, invitiamo a visitare il nostro sito internet https://mef.cisl.it e a scriverci su [email protected].
- Scarica il volantino del comunicato (clicca qui)




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