Da una settimana si susseguono gli articoli del Sole 24 Ore che annunciano la chiusura delle sedi delle corti di Giustizia Tributaria; un “RISIKO” fatto di tagli, accorpamenti, soppressioni, che il MEF avrebbe pensato in nome del risparmio sui costi del funzionamento della macchina della giustizia tributaria previsto in 700 milioni di euro nei prossimi tre anni.

Una geografia a quanto si legge, disegnata esclusivamente sul numero di sedi, numero di ricorsi, numero di giudici. Ma i lavoratori non sono numeri!

E ad oggi non abbiamo letto una sola parola per i lavoratori.

Quanti saranno i dipendenti delle corti ad essere interessati dalle chiusure?

Ma soprattutto quale sarà il risparmio sui 700 milioni di spesa per la giustizia, dato dalla chiusura delle sedi?

E quali saranno i tempi?

Su questi temi chiediamo un incontro con l’amministrazione. Perché non vogliamo che il risparmio ipotizzato si trasformi in un costo per i dipendenti. Un costo economico per coloro che vorranno continuare a fare la stessa attività in altre sedi, un costo in termini di benessere per coloro che potrebbero essere costretti a scegliere di cambiare amministrazione per rimanere vicino alla famiglia.

Naturalmente non trascuriamo neppure il fatto che eventuali chiusure rappresenterebbero un costo anche per i territori provinciali, privati degli uffici della giustizia tributaria, con disagi per gli ordini professionali e per i cittadini.

Come affermato anche in altri comunicati, come CISL non vogliamo entrare troppo nel merito di scelte che sono politiche ma ci preme molto sapere quale impatto queste possano avere sui lavoratori.

Lo diciamo forte e chiaro, qualsiasi proposta di riforma dovrà salvaguardare i lavoratori in tutti i sensi, economici e professionali. 

Chiediamo che innanzitutto si immaginino altre soluzioni, ad esempio la delocalizzazione di alcune lavorazioni tra le varie Corti.

Chiediamo di studiare soluzioni che permettano di mantenere le Corti di Giustizia

Tributaria in ogni Provincia e/o che la loro razionalizzazione avvenga in parallelo con la riduzione dei numeri dei giudici.

Ci piacerebbe parlare anche di valorizzazione del personale e non solo di tagli e riduzione dei costi. Facciamo una riorganizzazione che metta al centro i lavoratori, riconoscendone le competenze, iniziando dal riconoscimento giuridico delle figure dei segretari di sezioni, che da tanti anni sono incomprensibilmente suddivisi su due distinte area. Nonostante l’occasione di un nuovo ordinamento e famiglie professionali ancora una volta le nostre proposte sono cadute nel vuoto e nell’indifferenza di tutti. Per continuare con la situazione degli ex direttori delle Corti di Giustizia di primo grado, per i quali sembrano esistere ancora tanti oneri e pochi onori; riconosciamo il ruolo di un personale tutto che ha subito l’introduzione del Processo tributario telematico ma che con capacità e spirito di abnegazione si è subito adattato a questa novità epocale.

Insieme ai tagli e ai sacrifici vogliamo parlare di passaggi di Area e istituzione dell’Area delle Elevate Professionalità.

Sarà infine necessario, in questo periodo transitorio, garantire un numero di personale adeguato per portare avanti le attività in tutte le corti.

Chiediamo al nuovo Dipartimento di cogliere queste nostre sollecitazioni, come già è accaduto quando ad esempio è stato necessario combattere per mantenere l’indennità per gli ex direttori oggi responsabili di sede e quando si è trattato di mantenere il CUT.

I cambiamenti non ci fanno paura, se sono guidati e tengono conto delle esigenze di tutti gli attori in campo e noi come sempre siamo pronti a fare la nostra parte con proposte e iniziative che tengano al centro i lavoratori.


                                                                              Il Coordinatore Nazionale
                                                                                        Walter De Caro


Per qualunque dubbio e approfondimento, invitiamo a visitare il nostro sito internet https://mef.cisl.it e a scriverci su [email protected].


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"Il nostro impegno continua   
con serietà, determinazione e competenza"